domenica 24 agosto 2014

COMPLETATA CARATTERIZZAZIONE SIN MANFREDONIA?

Secondo il ministro dell'ambiente Galletti, la caratterizzazione di Manfredonia può dirsi completa. Tuttavia, come recentemente rilevato da ISPRA, la bonifica dovrebbe includere anche il mare. Sappiamo che ci sono stati dei problemi relativi al modello di previsione del flusso idrico della falda sottostante lo stabilimento, non idoneo a carpire le specificità di un territorio carsico (http://www.statoquotidiano.it/15/05/2014/sin-manfredonia-ricorso-syndial-visione-atti-per-bonifica-falda/210346/); sappiamo inoltre che l'ARPA Puglia avrebbe soddisfatto soltanto in modo tardivo le richieste del Comune di Manfredonia, finalizzate ad un'indagine ulteriore le aree a mare incluse nel SIN, (dopo che i risultati della campagna di monitoraggio della piattaforma CNR ISMAR, che hanno rilevato tracce di inquinanti di origine industriale nelle acque del golfo, sono stati valutati come insufficienti), fornendo risultati eccessivamente rassicuranti. Mancano all'appello ancora un tavolo tecnico tematico annunciato dal ministero per venire in contro alle richieste molteplici dalla Capitaneria di Porto. Questa durante l'ultima conferenza dei servizi a Roma a maggio 2014 si è detta preoccupata per la sicurezza alimentare dei prodotti ittici non essendo nessuno a conoscenza delle coordinate geografiche dell'area marino costiera del SIN, probabilmente nemmeno il Ministero (che, in questa sede, ha ammesso la "carenza dei dati ambientali disponibili per valutare quali attività possano essere effettivamente svolte in quest'area di mare), nella quale peraltro una delle aziende del contratto d'area ha incominciato la realizzazione di un porto turistico autorizzato da Comune di Monte Sant'Angelo e Regione Puglia senza previa comunicazione al Ministero.


Roma – Quasi una Conferenza dei Servizi al giorno, 62 decreti, progetti per circa 600 ettari: il ministero dell’Ambiente accelera e imprime una marcia sostenuta alle attività istruttorie per la bonifica dei Siti di Interesse Nazionale.

Nei primi sette mesi dell’anno, dal 1° gennaio al 1° agosto sono stati predisposti 62 decreti per progetti di bonifica delle aree ‘SIN’: 51 di approvazione, 8 di autorizzazione di avvio dei lavori, 3 di approvazione dei progetti di dragaggio. Oltre il doppio, dunque, rispetto all’intero 2013, in cui i decreti erano stati 26 (11 di approvazione, 12 di autorizzazione avvio lavori e 3 di approvazione progetti di dragaggio). E ancora più significativo è il confronto dal 2000 ad oggi: in questi primi sette mesi, infatti, è stato predisposto il 23% della totalità dei decreti.

Sempre nei primi sette mesi dell’anno, si sono tenute 112 Conferenze dei Servizi (65 istruttorie e 47 decisorie, quasi una al giorno) nel corso delle quali sono stati esaminati progetti di interventi di bonifica per circa 600 ettari.

L’attività svolta ha consentito di completare le caratterizzazioni in alcuni SIN, di incrementare le percentuali sia delle aree a terra per le quali sono stati approvati progetti di bonifica sia delle aree liberate e restituite agli usi legittimi. La caratterizzazione è stata completata per i SIN di Manfredonia; Cengio e Saliceto; Massa e Carrara; Balangero; Pieve Vergonte; Sesto San Giovanni; Fidenza; Laguna di Grado e Marano; Cogoleto; Bari Fibronit; Biancavilla; Livorno; Emarese; Broni; Gela e Pioltello – Rodano.

Sono stati approvati progetti di bonifica per la totalità delle aree di Cengio-Saliceto e Pieve Vergonte; per il 93% di Broni; per il 92% di Fidenza; per il 73% di Bari Fibronit; per il 55% di Venezia-Porto Marghera; per il 47% di Sesto San Giovanni; per il 46% di Trento Nord; per il 40% di Emarese; per il 36% di Pioltello – Rodano; per il 26% di Crotone; per il 24% di Napoli Bagnoli-Coroglio; per il 22% di Massa e Carrara e Cogoleto; per il 16% di Napoli Orientale; per il 15% di Laguna di Grado e Marano e Trieste; per il 13% di Priolo ed, infine, per il 12% di Brescia Caffaro.

Infine, le aree liberate e restituite agli usi legittimi sono circa 4.290 ettari: l’85% delle aree della Val Basento; il 19% di Milazzo; il 18% di Manfredonia; l’11% di Crotone; l’8% di Fidenza; il 7% di Priolo, Taranto e Trieste; il 6% di Sesto San Giovanni; il 5% di Venezia-Porto Marghera; il 4% di Piombino e Porto Torres; il 3% di Laghi di Mantova e il 2% di Laguna di Grado e Marano.

“Sulla sicurezza ambientale, che vuol dire salute per i cittadini e difesa del nostro territorio – spiega il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – vogliamo andare veloci e fare bene. Nel decreto-legge 91 abbiamo introdotto una procedura accelerata e facilitata per le bonifiche, nel pieno rispetto degli standard ambientali. C’è bisogno di regole più semplici, e su questo il governo sta mettendo massimo impegno, ma anche di una maggiore collaborazione e responsabilità da parte di tutti i protagonisti del procedimento, visto che non sempre alle decisioni prese corrisponde un incremento delle attività di bonifica, come del numero delle aree risanate e restituite agli usi legittimi”.

All’attività istruttoria sulle bonifiche prodotta dal ministero attraverso un intenso lavoro di esame di documenti, valutazioni tecniche e redazione verbali va aggiunta anche quella, altrettanto importante, che ha riguardato la riperimetrazione, su richiesta delle Regioni interessate, delle aree di 5 SIN: “Laguna di Grado e Marano”, “Venezia (Porto Marghera)”, “Massa e Carrara”; “Livorno” e “Napoli Bagnoli Coroglio”.

Comunicato Stampa MATTM

Ma dal Comune di Manfredonia arriva la smentita, secondo cui la caratterizzazione non può ancora dirsi completata ...


FONTE: Archivio bonifiche Ministero dell'Ambiente MATTM

DA LEGGERE ANCHE (2013): Qui SIN Manfredonia: la vera discarica è il mare