lunedì 29 ottobre 2012

Inceneritore allo zuccherificio. Dopo il flashmob, a che punto siamo?

E ora dopo il flash mob organizzato da M5S e Capitanata Rifiuti Zero il 27/10 davanti alla stazione di Rignano Garganico Scalo, all'ex zuccherificio di Borgo Eridania a Foggia? E' andata molto bene! Innanzitutto non sapevamo esistesse già un comitato informale contro la centrale a biomasse al borgo, e abbiamo deciso di coorganizzare a breve una specie di assemblea condominiale congiunta, per discuterne; qui, proporremo ai condomini di incontrare il sindaco Mongelli, per porre una serie di questioni aperte sul borgo: 1) quale è la posizione del Comune sugli inceneritori e se intende aderire alla Strategia Rifiuti Zero?; 2) perché non viene raccolta quasi mai l'immondizia e non ci sono le campane per la differenziata?; 3) perché, nonostante i condomini versano tutte le tasse (TARSU e IMU compresa), sono costretti a pagarsi da soli l'allaccio alla rete dell'ENEL?; 4) l'acqua che gli abitanti della borgata attingono da un pozzo artesiano può essere controllata microbiologicamente dal Comune di Foggia, visto il probabile inquinamento delle falde acquifere? L'altra questione sul tavolo è la seguente. Il progetto ENTERRA è in possesso di un'Autorizzazione Unica (procedura semplificata standard per gli impianti FER) in base al DLgs n. 387/2003 come recepito dalla Puglia con la D.G.R. n. 35/2007. Di conseguenza, come si legge chiaramente all'art. 8 dell'autorizzazione rilasciata all'impianto nel novembre 2011: "Il termine di inizio dei lavori è di mesi sei dal rilascio dell’Autorizzazione, quello per il completamento dell’impianto è di mesi trenta dall’inizio dei lavori, salvo proroghe per casi di forza maggiore da richiedersi almeno quindici giorni prima della scadenza. Il collaudo deve essere effettuato entro sei mesi dal completamento dell’impianto". Quest'autorizzazione è stata rettificata a fine giugno 2012, dunque l'interrogativo da sciogliere e se quest'ultimo provvedimento vale anche come proroga all'autorizzazione originale di un anno fà. Questo quesito nelle prossime ore verrà protocollato alla Regione Puglia e, per conoscenza, al Comune di Foggia. Siamo certi che oltre al cartello d'inizio lavori, ormai già sbiadito e illeggibile, affisso quest'estate davanti ai cancelli dell'ex zuccherificio, non è stata posta ancora nemmeno la prima pietra dell'impianto. E mancano solo trenta giorni dal termine perentorio imposto dall'autorizzazione regionale, mese in cui dobbiamo continuare a vigilare e pretendere una risposta chiara dalle istituzioni, finora assenti e silenti. Nel frattempo, noi restiamo del parere, come detto ai giornalisti, che se si vuole produrre davvero energia elettrica pulita, anche in quantità maggiori rispetto all'inceneritore (15 MW), basta ricoprire di fotovoltaico i capannoni esistenti e parte dei terreni, ormai compromessi a livello di salubrità dall'attività produttiva del vecchio zuccherificio. Quanto invece all'altra centrale ad olio di palma prevista a Borgo La Rocca, essa essendo stata autorizzata nel novembre 2007 potrebbe essere già un brutto ricordo. Anche qui l'autorizzazione prevede all'art. 5 una scadenza: inizio di lavori entro i anni ed espletamnto entro due anni dall'inizio dei lavori, con possibilità di proroga fino a massimo due anni. Ma è meglio accertarsi! Per approfondire, leggere i vecchi post.

domenica 21 ottobre 2012

Cooperare o avvelenare? Politici manfredoniani sdoganano gli inceneritori in Venezuela

Vi ricordate la scenda di Totò che mette in vendita la fontana di Trevi? Ebbene, i politici di Manfredonia, che non sono nemmeno stati buoni a mettere nella lista dei 27 occupati all'impianto di contrada Feudo della Paglia, vicino Borgo Tressanti, i loro "nipoti", ora si vendono al cospetto dei diplomatici venezualeni. Come uomini capaci di esportare tecnologie obsolete e dannese per trattare i rifiuti come gli inceneritori, quando non sanno che nel 2012 una risoluzione dell'Europarlmento ha proposto per la prima volta l'obbiettivo di uscire del tutto dal sistema dello smaltimento via termodistruzione e discarica, considerando valido solo il riciclo totale della materia. Per leggere la notizia: http://www.frontieratv.it/articolo.asp?id=635&fb_source=message

lunedì 15 ottobre 2012

Caro blogger preparati a rettificare

Julian Assange è chiuso nell'ambasciata ecuadoregna a Londra per sfuggire al mandato di estradizione della Svezia (e di Obama) e neanche noi blogger italiani ce la passiamo bene. Se Sallusti sbaglia, pagano i blogger! Che poi per il fatto di non fare giornalismo di professione in Italia, sono gli unici veramente
liberi. http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/10/12/caro-blogger-preparati-a-rettificare/380346/

venerdì 12 ottobre 2012

L'undicesima domanda a Vendola. Gli inceneritori di Emma Marcegaglia

L'Unità ha pubblicato una lista di dieci domande a Nichi Vendola, a cura di Salvatore Maria Righi detto "Aldro". Ovviamente si parla molto di Taranto e della sanità pubblica. Ma manca una domanda altrettanto importante, che riguarda gli accordi sul finanziamento della campagna elettorale di Vendola per diventare "premier". Vendola ha mai autorizzato illegalmente gli inceneritori della Marcegaglia in Puglia (uno dei quali, a Manfredonia, attende di essere acceso)? Al nostro governatore regionale consigliamo uno slogan: "Rifiuti Zero Oppure Vendola". Blog 3 Santi all'inferno

lunedì 1 ottobre 2012

Pazienza, se la Provincia oggi approva un altro inceneritore a Sant'Agata.

Oggi martedì 2 ottobre alla Provincia di Foggia si riunisce il comitato VIA per decidere sull'approvazione del progetto di inceneritore AgriTRE a Sant'Agata di Puglia. Pazienza ... Sarà subito dopo il dirigente del settore ambiente provinciale Giovanni Dattoli a rilasciare il parere favorevole alla VIA (Valutazione d'Impatto Ambientale), una merà formalità. Pazienza ... L'assessore all'ambiente della Provincia di Foggia ha già annunciato che non entrerà nel merito della scelta, del resto le Province non hanno deleghe in materia di politiche energetiche e non potrebbero nemmeno chiedere una moratoria, cioè uno stop alle autorizzazioni rilasciate dalla Regione, se lo volessero. Pazienza ... Stiamo ancora aspettando quel tavolo promesso mesi fa fra cittadinanza attiva, imprese e politica, per discutere di una pianificazione provinciale minima in materia di rifiuti ed energia, cosa che sarebbe comunque utile visto che alcune autorizzazioni (è il caso di Sant'Agata sono provinciali). Ma, Pazienza, in realtà vi è solo 'deregulation'. A che cosa serve un giovane assessore, ricercatore universitario in Environmental Sciences, se poi tutto ciò si riduce all'ennesima interpretazione del ruolo di Ponzio Pilato, che "se ne lava le mani", e che si pone l'obbiettivo di ridurre del 20% le emissioni entro il 2020 col PAES (Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile nell'ambito del Patto dei Sindaci) quando negli ultimi anni i gas inquinanti prescritti dal Protocollo di Kyoto sono più che raddoppiati nella Daunia. Pazienza Pasquale è l'assessore provinciale all'ambiente e allo sviluppo economico, ma è un tecnico, pazienza ... Anche l'assessore provinciale all'agricoltura Santarella se n'è lavato le mani con delle argomentazioni incoerenti: http://www.lagazzettadisansevero.it/dblo/articolo.asp?articolo=7868 AGGIORNAMENTO: Martedì 2 ottobre si è riunito il comitato VIA della Provincia ed ha approvato il progetto, adesso mancano solo le pure formalità della redazione della determina da parte del dirigente provinciale del settore ambiente Giovanni Dattoli e l'ok della Regione Puglia per la connessione alla rete elettrica.

La turbogas di San Severo non pubblica i report, ma finanzia monumento a Giovanni Paolo II

Riportiamo uno stralcio da un comunicato delle ore scorse di Bruno Maizzi, presidente del Movimento Consumatori di Capitanata: "L’amministrazione comunale continua ad essere sorda alle richieste dei cittadini, per questo chiederò l’intervento del Prefetto. Da mesi, tutte le richieste dei cittadini restano senza riscontro alcuno ... Abbiamo chiesto un confronto sui benefici relativi alle partite I.V.A. destinati dall’En Plus ai sanseveresi, ma che ancora non partono. Abbiamo chiesto spiegazioni riguardanti la decisione di costruire una statua dedicata a Giovanni Paolo II sempre con i soldi derivanti dall’En Plus, che andrebbero secondo noi destinati ad altri interventi". Ma quali benefici? La Puglia produce già il doppio di energia elettrica rispetto al suo fabbisogno, esportandola nelle altre regioni (eppure molta viene dispersa perché la rete è obsoleta); soltanto la Provincia di Foggia ospita il 20% del potenziale nominale eolico di tutto lo Stivale e c'è già una turbogas attiva da qualche anno a Candela, che dovrebbe bastare. Se è uno è contrario alla costruzione della centrale, lo è fino in fondo, e non elemosina spiccioli per sé e "per la comunità". La turbogas di San Severo produce da sola la stessa quantità di inquinamento (PM10 e PM2,5) di una città della grandezza di Bari, e quest'aria la respirano tutti i cittadini di San Severo e del Tavoliere. Le nanoparticelle non guardano se uno ha partita IVA e hanno effetti micidiali sulla salute, per non parlare della salubrità del territorio. E' quanto meno fuoriluogo dedicare una statua al Papa, quando non c'è ancora nessuna trasparenza sulla pubblicazione dei monitoraggi mensili sulla qualità dell'aria, così com'è fuoriluogo usare la presa sulla gente di un argomento così delicato per farsi campagna elettorale anticipata ...

COMUNICATO STAMPA. UN INCENERITORE NELLA DISCARICA DI CERIGNOLA?

Con pubblicazione sul Bolletino regionale del 5 luglio 2012, la società di Bolzano LADURNER (che gestisce l'inceneritore di Venezia) ha richiesto al Settore Ambiente della Provincia di Foggia l'autorizzazione per un bruciatore con assetto cogeneretivo per produrre energia elettrica dalla combustione dei gas prodotti dalla discarica di Cerignola, in contrada Forcone-Cafiero. Come al solito, la popolazione non è stata informata e l'avviso non è stato fatto circolare sui quotidiani. Questo silenzio è - però - fortemente sospetto. Contemporaneamente, il Consorzio dei Comuni del Basso Tavoliere, con a capo il sindaco di Cerignola, e l'azienda di proprietà pubblica SIA, che gestiscono raccolta differenziata e smaltimento in discarica nel bacino FG4 sta per acquistare, grazie ad un cofinanziamento regionale, un trituratore di rifiuti, cioè un impianto che produce frazione secca combustibile per gli inceneritori. Strana, appunto, sospetta coincidenza! Tuttavia, per amor del vero (e della precisione e della corretta informazione della cittadinanza), va precisato che un impianto a biogas nella discarica di Cerignola è un chiaro obbligo normativo già da tempo, in quanto il gas naturale (metano) e gli altri composti aerei prodotti dal processo di fermentazione dei rifiuti organici vanno bruciati in apposite caldaie con recupero energetico ("cogenerazione", in quanto producono calore ed energia termica), per non essere disperso in modo incontrollato nell'aria o bruciato in torce senza nessuna tutela ambientale. L'impianto proposto dall'azienda di Bolzano sarebbe, dunque, in sé qualcosa di positivo, a meno che non sia adatto anche a bruciare i rifiuti tal quale ... ma ci aspettiamo chiarimenti in merito da parte dell'amministrazione comunale di Cerignola. Ciò che non quadra affatto in questa vicenda è, appunto, il fatto che la discarica di Cerignola avrebbe dovuto già da tempo dotarsi di questo impianto, la cui autorizzazione era già stata richiesta dalla stessa SIA qualche anno fa. L'impianto non è mai stato realizzato per mancanza di liquidità; dunque, è adesso la stessa società già in precedenza incaricata della progettazione della caldaia a biogas a volerlo realizzare e gestire direttamente, pagandolo di tasca propria e ovviamente percependo tutti i lauti incentivi per le fonti rinnovabili che si otterrebbero dalla conduzione di quest'attività in una specie di subappalto. Non c'è che dire: una perdita economica, oltre che ambientale, per l'azienda locale e profitti solo per gli altoatesini. La vendita di ben 2 MW elettrici di corrente avrebbe potuto ripagare in parte i costi ingenti di gestione del percolato, che fuoriesce dalla discarica e che viene smaltito a peso d'oro in impianti nel Molise. Chi ci guadagna? Sarebbe stato più semplice invece realizzare l'impianto a biogas con la metodologia del project financing: in pratica, le banche avrebbero anticipato l'investimento necessario al Consorzio e alla SIA FG4, per poi vedersi restituita la somma con gli interessi dopo i primi anni di funzionamento. Un investimento duraturo (la discarica produrrà gas per almeno altri 30 anni), di sicuro ritorno perché ecoincentivato e - soprattutto - mirato al benessere della collettività, in quanto la proprietà e i guadagni sarebbero rimasti nel territorio ofantino. In conclusione, bisogna dire "basta" all'attuale pratica di destinare i tributi che la metà dei Comuni della Provincia di Foggia pagano per venire a scaricare a Cerignola, e le relative compensazioni ambientali per Cerignola, ad altri capitoli di spesa nel bilancio comunale, per tappare buchi creati in settori diversi dell'amministrazione della cosa pubblica; questi soldi dovrebbero finanziare esclusivamente la raccolta differenziata. Nel 2011 sono state conferire a Cerignola 156 mila tonnellate di rifiuti urbani. Di queste, si contano ben 92 mila tonnellate di rifiuti urbani non differenziati, cioè conferiti "tal quale". Ciò significa: più percolato e gas. Dunque oltre la metà (circa il 60%) del rifiuti finisce in discarica senza ricevere alcun trattamento di biostabilizzazione, come obbligatorio ai sensi della "direttiva discariche" 1999/31/CE. Va detto che questa stessa situazione che affligge anche la discarica di Malagrotta a Roma (la discarica più grande d'Europa) e molte discariche italiane, tant'è che la UE ha aperto una procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia che potrebbe concludersi con una maxi-multa ai danni dello Stato italiano. E in Puglia? Secondo la commissione ambiente UE queste violazioni non hanno luogo nella nostra regione, forse non hanno mai sentito parlare di Cerignola e Conversano. Evidentemente, questa situazione è degna di un esposto alla commissione europea ...