martedì 30 agosto 2011

DOSSIER: Il FALCO GRILLAIO. NATURA E STORIA A TRESSANTI

L'inceneritore in costruzione a Manfredonia verrà ultimato fra poche settimane. L'impianto è situato, per ammissione della stessa società che lo ha proposto (Marcegaglia), ai limiti sensibili con ben cinque aree protette SIC/ZPS/IBA, praticamente al centro di esse. Anche per questo motivo, il comitato spontaneo ha inviato
nell'aprile di quest'anno un esposto alle Procure della Repubblica e alla commissione ambiente UE, in quanto sono state tralasciate le procedure VIS (incidenza) e VAS (area vasta).

Tra i motivi della denuncia, la mancata segnalazione della presenza proprio in località Paglia (Borgo Fonterosa) della specie avinaustica protetta
per eccellenza della Puglia e della Capitanata, il falco naumanni, volgarmente detto 'falchetto'. A tal proposito, consigliamo di visitare il sito della LIPU Capitanata.

L'inceneritore ha già di per sé una ciminiera di 50 metri ed una torre fumo di altezza complessiva di 100 o più. Inoltre, davanti alla zona dell'impianto (che occupa una superficie pari a 40 campi di calcio) si trova già

un "campo fotovotaico" a terra, mentre da poco ed è cominciata la corsa degli sciacalli per accaparrarsi a basso costo i terreni soggetti al futuro inquinamento
per sostituire le coltivazioni con altro silicio. In zona è presente anche un allevamento che produce latte e formaggi(visibile al minuto 9 del seguente video: http://www.youtube.com/watch?v=TAgiiBu9qwo&feature=related), mentre è in fase di valutazione la costruzione di un nuovo allevamento di pollame a stabulazione fissa proprio nei terreni adiacendi di località Paglia.


Il "falco grillaio" è anche un indice della storia della zona. Borgo Tressanti è uno dei primi insediamenti rurali della Puglia all'epoca dei capitani bizantini
(i 'Catapani'), prima ancora di diventare luogo di residenza di Federico II di Svevia. Tressanti è anche il nome di una masseria fortificata, che ospitava
la falconeria imperiale (discorso molto simile alla cavalleria imperiale di Masseria Pantano a Foggia). Borgo Tressanti fu anche adottato dalla monarchia borbonica, da cui deriva
il nome di Reale Riserva destinato a quel che resta dell'antica pineta (anche questa quasi del tutto scomparsa) - ora c'è un agriturismo. Il ministero dell'ambiente aveva avviato ormai più di un decennio fa le pratiche di riconoscimento, poi sospese.


Specialmente da noi fino a poco tempo fa il falco grillaio era in estinzione (ancora oggi si può dire che questo rischio non è superato), più di altre specie (come la Cicogna Bianca) che in alcune zone sono tornate da pochi anni:

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/foggia/notizie/eventi/2011/22-giugno-2011/aumenta-popolazione-grillai-successo-progetto-life-rapaci-190923936754.shtml

Di fatti, alcuni Comuni della provincia di Foggia approvano norme di edilizia a tutela di questo particolare rapace: http://www.statoquotidiano.it/01/03/2010/monte-santangelo-approvate-le-norme-edilizie-a-tutela-falco-grillaio/17959/.


Gli investimenti della Provincia e del Parco Nazionale del Gargano sono encomiabili, ma poi alcuni progetti non devono essere approvati e quelli già emanati
dovrebbero essere soggetti a provvedimenti di autotutela: http://www.lifegargano.it/obiettivi/falcogrillaio.asp

Vicino all'inceneritore sussitono già diversi elettrodotti e altri sono in progetto o in costruzione. L'utlimo è un megaelettrodotto, inutile,
che attraversa sottoterra l'Adriatico dall'Albania a Manfredonia/Zapponeta, alzandosi coi tralicci nei pressi dell'oasi naturalisto di Lago Salso (un elettrodotto che dovrebbe servire alla Puglia, che produce il doppio di energia rispetto al suo fabbisogno, ad importare nuova energia dai Balcani!).
Nella stessa zona, oltre al fotovoltaico a Macchia Rotona e località La Pescia, qualcuno ha chiesto di inserire un parco eolico, rovinando completamente la visuale integrale del Promontorio che si ha da quelle zone e in un comprensorio dove non c'è vento forte
(perchè parzialmente schermato dal Gargano stesso).http://www.google.com/url?sa=t&source=web&cd=10&ved=0CFsQFjAJ&url=http%3A%2F%2Fwww.ambiente.provincia.foggia.it%2FProgetti%2FVA%2FEnergia%2FAENERGY%2520srl%2520-%2520Progetto%2520Eolico%2520loc.%2520Speranza%2520Barvagnone%2520Sipari%2520Piscitella%2520Peluso%2FRelazione%2520d%2527Impatto%2520Ambientale%2520-%2520AEnergy%2520-%2520Progetto%2520Manfredonia.pdf&rct=j&q=particelle%20135%20paglia%20manfredonia&ei=nIkfTsetNI2A-wa8ttSvAw&usg=AFQjCNEhyKhPstuTiwLQQzvVDys3bBbWPw&sig2=b_wlJWqnPhKML459GjplJw&cad=rja

Anche l'ipotesi di sotituire le coltivazioni attuali con coltivazione a fine di alimentazione animale (miglio) o agroenergetica
(mais OGM), che il sindaco di Cerignola considera una fonte di sviluppo per il territorio di Borgo Tressanti grazie agli incentivi UE,

sarebbero una catastrofe, perché è noto che molte specie, anche volatili, non troverebbero nutrimento da queste colture, a differenza che
per il tradizionale frumento. Report del convegno "Coltiviamo Biodiversità" al Lago Salso.


Collegamento all'articolo di Dorella Cianci.

lunedì 29 agosto 2011

PER SVILUPPO E MOBILITA' SOSTENIBILI + CRITICAL MASS

Rilanciamo l'appello degli amici della Rete della Conoscenza

Inceneritori, rifiuti, discariche abusive, trivellazioni, ecomafie: ormai non c'è giorno in cui nella nostra provincia, ma più in generale in Puglia, non vengano diffuse notizie relative a disastri ambientali.

Questi primi otto mesi dell'anno sono stati davvero emblematici.

La città di Foggia è stata investita da una pesantissima emergenza ambientale causata dal mancato smaltimento dei rifiuti solidi urbani, effetto diretto della disastrosa gestione (anche e soprattutto in termini politici-economici) della Azienda municipalizzata A.M.I.CA., ormai sommersa da svariate decine di milioni di euro di debiti.

Ma questo potrebbe essere anche l'anno del via libera definitivo alle Centrali Termoelettriche della ENPLUS (San Severo) e della AGRITRE (Sant'Agata di Puglia) e dell'Inceneritore di Borgo Tressanti di proprietà del Gruppo Marcegaglia, benedetto anche dal Governatore della Regione Puglia Nichi Vendola, reo di aver incoraggiato tali devastanti strumenti dimenticandosi frettolosamente delle campagne sul riciclo dei rifiuti da lui stesso promosse anni addietro. Anzi, la Regione ha previsto in alcune aree che sia garantita una quota di rifiuti agli inceneritori, stratagemma senza il quale gli stessi sarebbero economicamente svantaggiosi.

In questi mesi si è anche assistito alla ripresa del processo per la maxi-discarica di Giardinetto, in cui negli anni furono sversate ed interrate centinaia di tonnellate di scarti industriali altamente tossici e probabilmente responsabili dell'aumento dell'incidenza tumorale nelle zone circostanti; così come molto pericolosa resta la situzione relativa al Cementificio nella zona di Apricena.

Dulcis in fundo, l'autorizzazione all'avvio di trivellazioni esplorative concesse dal Ministero dell'Ambiente alla società irlandese “Petroceltic” al largo delle Isole Tremiti in cerca di improbabili giacimenti petroliferi.



La situazione risulta ormai di una gravità sconvolgente, e ancor più imbarazzante è l'inadeguatezza della classe politica locale sulle questioni che riguardano la salute e la tutela del territorio.

Anche noi tutte e tutti abbiamo avuto comportamenti che non possono più essere definiti solo “incivili”, ma anche di effettiva “complicità” con l'attuale classe politica, le cui scelte rischiano di compromettere il futuro delle nuove generazioni.

Si continua a pensare alla “monnezza“ come un rifiuto da scartare, accumulare o peggio bruciare; non è mai stato approntato un piano programmatico e di lungo periodo per la risoluzione pratica, ma anche culturale, dell'emergenza rifiuti, fattore che non ha permesso di sfruttare perfino quelle occasioni in cui i fondi erano stati stanziati in favore della raccolta differenziata porta a porta dall'istituzione regionale. Scarsissimi sono stati gli incentivi, non solo di natura economica, pianificati per quelle aziende che investono (creando posti di lavoro) in energie pulite promuovendo uno sviluppo sostenibile a scapito delle vetuste, ma quanto mai in voga, fonti fossili.

Certo, le energie non devono essere solo “rinnovabili”, a prezzo di un gigantesco consumo di territorio divorato dagli speculatori con migliaia di ettari agricoli seppelliti da distese fotovoltaiche e “piantagioni” di mega pale eoliche. Dovrebbero essere anche “sostenibili”, ad esempio allocando pannelli sulle superfici già urbanizzate di cui “purtroppo” abbiamo già ampia disponibilità.



Quest'appello, che potrà essere firmato da tutte le realtà associative che ne condividano i contenuti, chiama alla mobilitazione (su due ruote!) per Sabato 3 Settembre (ore 18:30 dinanzi alla Villa Comunale) la città di Foggia e la sua Provincia per un grande appuntamento di denuncia, riscatto e proposta concreta di una sostenibile mobilità urbana : Critical Mass Event II!



INVADIAMO le strade della nostra città con centinaia di biciclette!



RAGGIUNGIAMO dinanzi ai palazzi della potere per manifestare il nostro dissenso rispetto all'assenza di politiche ecologiche e di difesa del territorio!



ABBATTIAMO l'emissione di gas di scarico rilanciamo pratiche finalizzate alla mobilità eco-sostenibile!



RIBADIAMO il nostro secco e deciso NO a qualsiasi progetto di smaltimento dei rifiuti mediante inceneritori e alla distruzione del nostro patrimonio ambientale mediante trivellazioni!



DIMOSTRIAMO che i cittadini della Capitanata meritano di vivere in città ecologicamente sostenibili, pulite ed in cui la raccolta differenziata sia l'unica soluzione al problema dei rifiuti!



Link Kollettivo Foggia

Unione degli Studenti - Foggia

Rete della Conoscenza - Puglia

Associazione di Volontariato Cicloamici Foggia FIAB

Comitato spontaneo contro gli Inceneritori in Capitanata

Comitato contro gli Inceneritori - Foggia

Rete NO CENTRALE - San Severo

Comitato Ambiente Territorio e Salute - Apricena

Comitato per la Salute - Lavello

L.I.P.U. - Foggia

Legambiente “Circolo Gaia” - Foggia

V.A.S. - Verdi, Ambiente e Società

Small Town Foggia



Hanno aderito:

Libera, Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie - Coordinamento Provinciale di Foggia

Gruppo Emergency Foggia

Spaziobaol.com

Gli Amici della Domenica

Adiconusm - Foggia

Medicina Democratica

Art Village - San Severo

Cittadinanza Attiva



L'“Appello per Sviluppo e Mobilita' Sostenibili” è libero e può essere sottoscritto da tutti i gruppi organizzati della città e della provincia di Foggia.

Per aderire invia una mail a criticalmassfoggia@gmail.com

CRITICAL MASS EVENT II: http://www.facebook.com/event.php?eid=157736870974201
Concerto SUD FOLK e BLUE LIGHT CLUB: http://www.facebook.com/event.php?eid=190839860982907

domenica 7 agosto 2011

Art. 29-decies. Rispetto delle condizioni dell'autorizzazione integrata ambientale del D.lgs. 152/06: Norme in materia ambientale

Art. 29-decies. Rispetto delle condizioni dell'autorizzazione integrata ambientale

1. Il gestore, prima di dare attuazione a quanto previsto dall'autorizzazione integrata ambientale, ne dà comunicazione all'autorità competente.

2. A far data dal ricevimento della comunicazione di cui al comma 1, il gestore trasmette all'autorità competente e ai comuni interessati i dati relativi ai controlli delle emissioni richiesti dall'autorizzazione integrata ambientale, secondo modalità e frequenze stabilite nell'autorizzazione stessa. L'autorità competente provvede a mettere tali dati a disposizione del pubblico tramite gli uffici individuati ai sensi dell'articolo 29-quater, comma 3.

3. L'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, per impianti di competenza statale, o le agenzie regionali e provinciali per la protezione dell'ambiente, negli altri casi, accertano, secondo quanto previsto e programmato nell'autorizzazione ai sensi dell'articolo 29-sexies, comma 6 e con oneri a carico del gestore:

a) il rispetto delle condizioni dell'autorizzazione integrata ambientale;

b) la regolarità dei controlli a carico del gestore, con particolare riferimento alla regolarità delle misure e dei dispositivi di prevenzione dell'inquinamento nonché al rispetto dei valori limite di emissione;

c) che il gestore abbia ottemperato ai propri obblighi di comunicazione e in particolare che abbia informato l'autorità competente regolarmente e, in caso di inconvenienti o incidenti che influiscano in modo significativo sull'ambiente, tempestivamente dei risultati della sorveglianza delle emissioni del proprio impianto.

4. Ferme restando le misure di controllo di cui al comma 3, l'autorità competente, nell'ambito delle disponibilità finanziarie del proprio bilancio destinate allo scopo, può disporre ispezioni straordinarie sugli impianti autorizzati ai sensi del presente decreto.

5. Al fine di consentire le attività di cui ai commi 3 e 4, il gestore deve fornire tutta l'assistenza necessaria per lo svolgimento di qualsiasi verifica tecnica relativa all'impianto, per prelevare campioni e per raccogliere qualsiasi informazione necessaria ai fini del presente decreto.

6. Gli esiti dei controlli e delle ispezioni sono comunicati all'autorità competente ed al gestore indicando le situazioni di mancato rispetto delle prescrizioni di cui al comma 3, lettere a), b) e c), e proponendo le misure da adottare.

7. Ogni organo che svolge attività di vigilanza, controllo, ispezione e monitoraggio su impianti che svolgono attività di cui agli allegati VIII e XII, e che abbia acquisito informazioni in materia ambientale rilevanti ai fini dell'applicazione del presente decreto, comunica tali informazioni, ivi comprese le eventuali notizie di reato, anche all'autorità competente.

8. I risultati del controllo delle emissioni, richiesti dalle condizioni dell'autorizzazione integrata ambientale e in possesso dell'autorità competente, devono essere messi a disposizione del pubblico, tramite l'ufficio individuato all'articolo 29-quater, comma 3, nel rispetto di quanto previsto dal decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 195.

9. In caso di inosservanza delle prescrizioni autorizzatorie, o di esercizio in assenza di autorizzazione, l'autorità competente procede secondo la gravità delle infrazioni:

a) alla diffida, assegnando un termine entro il quale devono essere eliminate le irregolarità;

b) alla diffida e contestuale sospensione dell'attività autorizzata per un tempo determinato, ove sì manifestino situazioni di pericolo per l'ambiente;

c) alla revoca dell'autorizzazione integrata ambientale e alla chiusura dell'impianto, in caso di mancato adeguamento alle prescrizioni imposte con la diffida e in caso di reiterate violazioni che determinino situazioni di pericolo e di danno per l'ambiente.

10. In caso di inosservanza delle prescrizioni autorizzatorie, l'autorità competente, ove si manifestino situazioni di pericolo o di danno per la salute, ne dà comunicazione al sindaco ai fini dell'assunzione delle eventuali misure ai sensi dell'articolo 217 del regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265.

11. L'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale esegue i controlli di cui al comma 3 anche avvalendosi delle agenzie regionali e provinciali per la protezione dell'ambiente territorialmente competenti, nel rispetto di quanto disposto all'articolo 03, comma 5, del decreto-legge 4 dicembre 1993, n. 496, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 gennaio 1994, n. 61.

Foglio di lavoro: diffida e sospensione di Ecocapitanata

Nel provvedimento regionale di diffida e di sospensione (scaricabile al seguente indirizzo: http://www.box.com/shared/nqi36eg8e39a5xczqt6e) emesso il 4 agosto 2011 viene data come possibile conseguenza del provvedimento stesso il ritiro definitivo dell'autorizzazione VIA/AIA concessa all'impianto. La Regione Puglia è infatti l'Autorità Competente. Ma anche il Comune di Cerignola, in particolare il Sindaco possiede competenze specifiche, in quanto potrebbe chiedere, se non l'ha già fatto (va verificato in base alla documentazione presente al Comune!), di rilasciare un parere (la cosiddetta "autorizzazione sanitaria", che è in realtà può anche anche sfavorevole, cioè un non-autorizzazione, un veto del primo cittadino) all'impianto ai sensi degli artt. 216 e 217 del Regio Decreto n.1265 del 1934 ed in quanto primo responsabile della salute pubblica.


Nel provvedimento di sospensiva (sottolineamo: non semplicemente dell'attività, ma dell'autorizzazione - un atto che la Regione prende per autotutelarsi), il Servizio Ecologia regionale e l'ARPA impongono al Gestore dell'impianto, attivo dal 1994, di "accertare e rimuovere" le cause alla base di questo inquinamento superiore di 16 volte il livello consentito. E' certo che l'inceneritore non riuscirà mai a raggiungere questo livello e che si tratti piuttosto di una storia ordinario inquinamento, e non di un'anomalia, e che dunque le autorizzazioni concesse dalla Regione Puglia siano, come nel caso di Borgo Tressanti, una licenza di far male
L'inceneritore Ecocapitanata di Caiaffa-Columella nella z.i di Cerignola è in possesso delle seguenti autorizzazioni: http://ecologia.regione.puglia.it/index.php?option=com_joomdoc&task=search_result&Itemid=740

Chi ha autorizzato quest'impianto non ha tenuto conto del fatto che Cerignola è classificata in fascia C (la peggiore e con obbligo di risanamento) dal piano regionale della qualità dell'aria e non ha adottato il principio di precauzione, visto che a Cerignola manca da 4 anni una rete di monitoraggio della qualità dell'aria: leggi qui.

Esso brucia rifiuti pericolosi, "di cui buona parte si legge nell'AIA - pericolosi di tipo infettivo d'origine sanitaria di tipo H9": sostanze contenenti microorganismi vitali o loro tossine, conosciute o ritenute per buoni motivi come cause di malattie nell'uomo o in altri organismi viventi.

L'impianto è fermo in seguito a provvedimento di sospensione emesso dalla Regione Puglia (Autorità Competente) ai sensi dell'art.29-decies comma 9 lettera b del D.lgs. 152/06 smi ("Rispetto delle condizioni dell'autorizzazione integrata ambientale") per la durata di 15 giorni e comiunque subordinatamente ad un previo nuovo controllo da parte di ARPA e alla trasmissione immediata di una relazione del Gestore (proprietario) dell'impianto sulle misure adottate e alle motivazioni che hanno determinato il superamento acclarato.
Alla base della diffida del Servizio Ecologia della Regione Puglia vi è il fatto che Ecocapitanata è tenuta a::
1) rispettare l'art. 16, comma 3 del D.Lgs. 133/05 e smi (Attuazione della direttiva 2000/76/CE, in materia di incenerimento dei rifiuti), che recita: "Fatto salvo l'articolo 8, comma 8, lettera c), per nessun motivo, in caso di superamento dei valori limite di emissione, l'impianto di incenerimento o di coincenerimento o la linea di incenerimento può continuare ad incenerire rifiuti per più di quattro ore consecutive; inoltre, la durata cumulativa del funzionamento in tali condizioni in un anno deve essere inferiore a sessanta ore. La durata di sessanta ore si applica alle linee dell'intero impianto che sono collegate allo stesso dispositivo di abbattimento degli inquinanti dei gas di combustione".
2) eliminare irregolarità che hanno comportato il superamento del limite massimo autorizzato di concentrazione delle diossine e furani al camino E1 al fine di garantire l'immediato rientro entro limite stabilito nella misura di 0,1 ng TEQ/Nmc.
3) eseguire l'autocontrollo dell'emissione E1 in caso di esercizio dell'impianto, entro e non oltre 5 giorni dal ricevimento a mezzo fax della presente, con trasmissione immediata di una relazione agli Enti in indirizzo, in merito ai risultati raggiunti, alle misure adottate e alle motivazioni che hanno determinato il superamento acclarato.
Disponendo che:
*ARPA Puglia si esprima, facendo conoscere alla Regione Puglia se l'irregolarità accertata comporti una situazione di pericolo per l'ambiente per cui si renda necessaria l'adozione di un provvedimento di sospensione dell'attività autorizzativa ai sensi dell'art. 29 decies, comma 9 lettera b del D.Lgs. 152/06 e smi (cioé: ritiro dell'autorizzazione in autotutela da parte della Regione Puglia);
*ARPA Puglia - DAP Foggia effettui nuovi accertamenti analitici all'emissione E1, immediatamente a valle del ripristino da parte del gestore del regolare esercizio dell'impianto.

La questione del monitoraggio. A chi spetta controllare?
Il Piano di Monitoraggio e Controllo, parte integrante dell'AIA, recita:
"GESTIONE E COMUNICAZIONE DEI RISULTATI DEL MONITORAGGIO
Il gestore si impegna a conservare su idoneo supporto informatico/registro tutti i risultati dei
dati di monitoraggio e controllo per un periodo di almeno 5 anni.
Al fine dell’accesso al pubblico delle informazioni relative al piano di monitoraggio,
annualmente sarà trasmessa la relazione riassuntiva su tutti i monitoraggi effettuati ed inviata
a Comune, Provincia di Foggia, Regione Puglia ed ARPA Puglia – DAP Foggia.
La Ditta, inoltre, si dichiara disponibile ad esaminare in termini concreti con ARPA Puglia –
DAP Foggia possibili collegamenti in remoto per l’accesso diretto ai valori misurati dal sistema
di monitoraggio in continuo al camino E1 attraverso eventuale piano operativo."


L'impianto è dotato di una cosiddetta "stazione di monitoraggio in continuo delle emissioni in atmosfera" ...

Il campionamento in continuo delle diossine
Non tutti i fumi vengono "campionati" (cioè, analizzati a campione), almeno non lo sono diossina e furani che vengono campionati non in continuo. Approposito può ritornare utile la lettura di questo articolo: http://www.inchiostroverde.it/news/peacelink-attacca-%C2%ABregione-in-ritardo-di-29-mesi-sul-campionamento-in-continuo-della-diossina%C2%BB.html

Le prescrizioni
Singolare atteggiamento quello del Servizio Ecologia della Regione Puglia, al cui interno opera l'ingegnere che ha prodotto il progetto (Studio d'Impatto Ambientale o SIA) di Ecocapitanata. L'unica vera prescrizione imposta durante la Valutazione d'Impatto Ambientale o VIA (atto: 089/Dir/2010/00264), quella del monitoraggio in continuo dellp HF (acido fluoridrico) è stata ritirata con una semplice "rettifica", perché questo avrebbe previsto ulteriori spese per il privato oltre 4 mesi di non chiusura.

L'Autorizzazione Integrata Ambientale è corredata dalle seguenti disposizioni:
(in sintesi) la Società è tenuta a concordare con il Comune di Cerignola iniziative finalizzate alla più efficace diffusione e conoscenza dei dati ambientali + la messa a disposizione del pubblico dei dati relativi al monitoraggio ambientale, presso il Servizio Ecologia della Regione Puglia, presso la Provincia di Foggia e presso il Comune di Cerignola.

(per esteso) ai fini della verifica dell’osservanza dei valori limite di emissione, i risultati delle misurazioni devono essere normalizzati
alle condizioni descritte nell’allegato 1, paragrafo b del D.Lgs. n.133/05.
8.1 Prescrizioni
1. Alla Società è imposto, di raggiungere entro il termine perentorio di sei mesi, a partire dalla data di rilascio
della autorizzazione, il rispetto per il parametro HCl del valore limite, più restrittivo, pari a 8 mg/Nm3 previsto dalle BAT di settore rispetto a quello precedentemente autorizzato previsto dal D.Lgs 133/05 di 10 mg/Nm3.
2. Durante il periodo di sei mesi la società è tenuta:
- ad adeguare il sistema di filtrazione, per rispettare il valore più restrittivo dell’HCL pari a 8 mg/Nm3 previsto dalla BAT di riferimento;
- ad aumentare la frequenza di monitoraggio di PCDD +PCDF da quadrimestrale a bimestrale, e allo stesso tempo a monitorare la concentrazione di PM10 PM2,5, in punti significativi concordati con Arpa Puglia e Comune. Il sistema di campionamento con dispositivi automatici, così come richiesto da Arpa Puglia in sede
di CDS del 24.06.10, sarà oggetto di valutazione a valle del periodo transitorio di 6 mesi;
3. Dovrà essere garantita una manutenzione periodica dei sistemi di abbattimento secondo le indicazioni del
costruttore e in funzione delle condizioni di esercizio, al fine di garantirne il corretto funzionamento.
4. La Società dovrà inviare all’Arpa Puglia - Dap Foggia, entro trenta giorni la documentazione relativa allo
scambiatore ad acqua per il raffreddamento dei fumi finalizzata a valutare l’assoggettabilità al DM 1.12.75, del sistema di raffreddamento ad acqua del forno.
5. Per le misure discontinue degli autocontrolli, il Gestore deve:
ottemperare alle disposizioni dell’Allegato VI punto 2.3 della Parte V del D.Lgs. 152/06;
riportare i dati relativi su apposito registro previsto dal punto 2.7 – Allegato VI alla parte quinta del D.lgs. 152/06 e smi; comunicare alla Regione Puglia, Provincia di Foggia, ARPA Puglia – DAP Foggia, Comune di Cerignola, con
anticipo di almeno 30 giorni, le date degli autocontrolli; trasmettere all’ARPA Puglia – DAP di Foggia, Comune di Cerignola e Provincia di Foggia i certificati d’analisi
secondo le medesime frequenze di monitoraggio; compilare i DB CET (Catasto delle emissioni territoriali, vedasi sito internet di ARPA Puglia);
6. Per le misure continue degli autocontrolli, il Gestore deve:
Fornire all’Arpa – DAP Foggia le evidenze delle tarature/verifiche periodiche prescritte dal D.Lgs. 152/06 – Allegato VI alla parte quinta;
Esaminare, entro tre mesi, la possibilità per ARPA Puglia – DAP Foggia, di accedere direttamente ai dati di emissione rilevati dallo SME; garantire l’archiviazione cartacea dei dati misurati per almeno 5 anni;
7. Per quanto non espressamente previsto nel presente provvedimento, si rimanda alle prescrizioni del D.Lgs.
133/05 ovvero della parte quinta del D.Lgs. 152/06 e smi se maggiormente restrittive.
8. la Società è tenuta a concordare con il Comune di Cerignola iniziative finalizzate alla più efficace diffusione e conoscenza dei dati ambientali.
...

Le opposizione tecniche
Le opposizione tecniche a supporto di eventuali richieste di ritiro di tutte le autorizzazioni comunali, provinciali e regionali in possesso dell'inceneritore Ecocapitanata seguono nelle note a questo articolo del blog.

Qui si può scaricare il decreto ministeriale sull'incenerimento di rifiuti pericolosi:
http://www.box.net/shared/ny5y3lihfb4pq2kimuox

Le nostre osservazioni sullo stabilimento di cdr da rifiuti sanitari a Cerignola, che ha richiesto nuova autorizzazione in seguito al sequestro:
http://noinceneritoretressanti.blogspot.com/2012/01/osservazioni-su-ecolav.html

gennaio 2012: La Regione Puglia dispone la riapertura

venerdì 5 agosto 2011

Manfredonia, caso “Enichem”: la Procura ricorre alla Cassazione

MANFREDONIA - La Procura generale di Bari ha presentato ricorso alla Cassazione contro la sentenza della Corte d’appello di Bari che ha assolto 12 imputati dell’ex stabilimento “Enichem” sulle morti per tumore dei dipendenti. Secondo la Procura gli imputati non hanno adottato tutta una serie di contromisure per limitare i danni causati dalla fuoriuscita di 10 tonnellate di arsenico. Ora l’ultima parola spetta alla Cassazione che deciderà riguardo ai 17 operai dello stabilimento di Manfredonia morti di tumore a causa della prolungata esposizione all’arsenico, disperso nell’aria dopo l’esplosione di una torretta dell’impianto. Ricorrendo alla Cassazione, la Procura generale ha deciso di insistere anche se raramente la Cs annulla una sentenza d’appello che conferma i giudizi di primo grado. AGGIORNAMENTO 2012: Il ricorso è stato respinto: http://www.statoquotidiano.it/16/03/2012/processo-enichem-manfredonia-cassazione-respinge-ricorso-parti-civili/72986/

mercoledì 3 agosto 2011

Biomasse per bambini


http://www.irpinianews.it/Attualita/news/?news=90333
La multinazionale italiana Kinder & Ferrero fa da sempre un uso smodato dell'olio di palma,
tipo di coltivazione che sta soppiantando - distruggendola - la foresta pluviale in Indonesia e in America Centrale. Ferrero sostiene di fare un uso "sostenibile" dell'olio di palma (purtroppo, anche il Panda del WWF appoggia queste campagne), ma in realtà attraverso una sua controllata (Energhe) gestisce il business della produzione di olii vegetali ad uso energetico (inceneritori). Anche gli amanti della Nutella, dovrebbero valutare la possibilità di boicottare Ferrero proprio come Nestlé e altre corportations del cibo.

Biomassen für Kinder, Biomasses for Kinder
The italian corporation Kinder & Ferrero has been always making a huge use of palm oil in its production.
This kind of cultivation quickly substitutes and destroys the rainforest in Indonesia and in Central America. Ferrero claims to use "sustainable palm oil" (unfortunately WWF's Panda supporst such campaigns). But, actually, through a subsidiary company (Energhe), Ferrero take parts to the agroenergetic business (incinerators). Even if you love Nutella, you should consider the possibility of boycotting Ferrero just like Nestlé and other food corporations.

martedì 2 agosto 2011

Caparezza: "Nessuno si merita un inceneritore". E nemmeno io.


Borgo Tressanti (E.T.A.-Marcegaglia), Melfi (Fenice-EDF), Parma (Iren), Molfetta (Powerflor) e tante altre realtà italiane hanno in comunee il fatto di "ospitare" gli inceneritori. Come nel caso di Parma (progetto bloccato a cantiere quasi ultimato), l'inceneritore attivo da più di dieci anni nella zona industriale di San Nicola di Melfi (a ridosso di Lavello) si trova incredibilmente vicino ad una fabbrica della Barilla. Un altro stabilimento Barilla si trova nella zona industriale di Foggia-Borgo Incoronata e anche lì qualcuno ha pensato di costruire un inceneritore (c'era già il progetto dell'impianto per la produzione di "CDR", le ecoballe, sui tavoli della Provincia) o addirittura una centrale a turbogas. Dove c'è Barilla ... A Borgo Tressanti, invece, Barilla non c'è. Ci sono però Amadori, Orogel e tanti campi di frutta e verdura che finiranno sui tavoli di tutta Italia ed anche all'estero col marchio Made in Italy. Il logo potrebbe essere proprio quello di un mulino bianco di fianco ad un bella ciminiera luccicante in mezzo al grano

Durante il concerto “No Nucleare” di Taneto di Gattatico del 20 maggio scorso, il rapper Caparezza ha fatto presente che a Parma stanno costruendo un inceneritore di fianco alla Barilla-Mulino Bianco.
Nel 2006 Caparezza aveva indossato le magliette “Nessuno si merita un inceneritore” ai suoi concerti, ad esempio alla "festa della birra di Sorbolo" e in diversi appuntamenti musicali ai festival provinciali dell'Unità (Reggio, Modena, Trento e Prato).
Venerdì scorso il cantante di Molfetta è tornato sull'argomento, davanti alle migliaia di giovani accorsi per il concerto del tour “Il sogno eretico”.
Caparezza era ospite della due giorni antinucleare organizzata dai cugini reggiani per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importante appuntamento del prossimo 12-13 giugno, quando tutti gli italiani saranno chiamati ad esprimere la loro posizione su diversi importanti temi fra i quali spiccano il nucleare e l'acqua pubblica.
E non sarebbe una cattiva idea se anche per l'inceneritore di Parma si andasse a proporre un referendum. Un progetto così invasivo sull'ambiente e sulle popolazioni non dovrebbe avere vita senza che si interpellino i diretti interessati, per conoscere la loro posizione sul tema.
Nonostante l'impianto sia già in costruzione non è mai tardi per cambiare strada su un progetto così importante per il futuro di Parma e del suo territorio provinciale.
Ci sono alternative efficaci che consentono di gestire i materiali post consumo senza ricorrere all'incenerimento. Assurdo oggi insistere su una strada ormai desueta come quella dell'inceneritore, quando anche la normativa europea impegna gli Stati membri a massimizzare il recupero dei materiali per andare a costituire una società del riciclaggio.

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma


Continua a leggere come le multinazionali del cibo sono le stesse che distruggono la biodiversità attraverso le coltivazioni di olio di palma a fini alimentari ed energetici. Questo è il caso della Kinder & Ferrero: http://noinceneritoretressanti.blogspot.com/2011/08/biomasse-per-bambini.html

lunedì 1 agosto 2011

Consultazione EU: Miglioramento politica in materia di qualità dell'aria

Nell'ambito di un riesame globale delle politiche dell'Europa in materia di qualità dell'aria diretto a stabilire nuovi obiettivi di lungo termine oltre l'orizzonte del 2020, la Commissione ha avviato una consultazione pubblica sulla sua politica attuale in questa materia.

Il 49% degli europei vive in aree dove gli obiettivi di qualità dell'aria dell'UE non sono stati ancora raggiunti e l'inquinamento atmosferico costituisce per i suoi cittadini una delle principali preoccupazioni in materia di ambiente.

Nel corso dei prossimi tre mesi verranno sollecitati pareri sui punti di forza e di debolezza esistenti nell'attuale quadro legislativo e sui progressi compiuti nella sua attuazione.

Questa consultazione attraverso internet rientra in un più ampio processo di riflessione che dovrà fornire elementi per un riesame da concludere entro ihttp://www.blogger.com/img/blank.gifl 2013.

La consultazione pubblica invita tutte le parti interessate a condividere il proprio punto di vista sul miglior modo per migliorare la legislazione dell'UE in materia di qualità dell'aria.

Essa è suddivisa in due parti: un breve questionario per il grande pubblico e una sezione più articolata riservata ad esperti e operatori di amministrazioni nazionali, enti locali o regionali, ricercatori, imprese, stakeholder, soggetti responsabili in campo sanitario, ambientale e altri gruppi coinvolti nell'attuazione della legislazione dell'UE in materia di qualità dell'aria.

http://ec.europa.eu/environment/consultations/air_en.htm