mercoledì 25 maggio 2011

Sabato sera un workshop su Zero Waste a Manfredonia


Si intitola "Sei tu che fai la differenza" l'incontro-dibattito sulla raccolta differenziata dei rifiuti che si terrà sabato 28 maggio alle 18,30 al L.U.C. "Peppino Impastato" di Manfredonia. Un evento mirato a diffondere la consapevolezza che l'unico modo per "valorizzare" veramente i rifiuti e di recuperare energia è il riciclo totale della materia, che è possibile solo attraverso alte percentuali di raccolta e compostaggio della frazione "umida".

L'iniziativa vuol presentare un quadro generale della situazione-rifiuti a Manfredonia e verificare la possibilità di promozione di una sistema sano di gestione dei rifiuti urbani, attraverso l'adozione di misure specifiche da parte degli amministratori e il ruolo attivo e responsabile dei cittadini. I rifiuti come risorsa, e non come problema.

Relatori di punta saranno Alessio Ciacci, assessore del Comune di Capannori (LU) attivo da anni nei movimenti locali e nazionali per la tutela della pace e dell'ambiente, e Roberto Cavallo, presidente di Erica (società leader in Italia per la progettazione ambientale) e Aica (associazione internazionale per la comunicazione ambientale).

Un workshop finalizzato alla sensibilizzazione del maggior numero di persone, amministrazioni e cittadini, da non perdere! Grazie all'esperienza maturata sul campo dai relatori, si parlerà della raccolta differenziata spinta col metodo "porta a porta" come unico modo per raggiungere le alti percentuali di riciclo imposte dalla legge europea.

Il convegno è organizzato dal Movimento Social-Sipontino.

martedì 24 maggio 2011

"Persone, non numeri". Stefano Palladino sul Gruppo Marcegaglia


La visita al sito internet dell’ETA, in cui sono stati messi on line tutti i dati del costruendo inceneritore, mi ha permesso di comprendere la filosofia di quest’azienda e la sua considerazione del nostro territorio. La società del gruppo Marcegaglia su internet afferma che un certo impatto ambientale dell’inceneritore potrebbe verificarsi solo in un raggio di 5 km dal sito e che tale area non risulta densamente popolata in quanto dai dati Istat del 2001 vivrebbero solo 197 persone, inoltre, afferma che il borgo di Tressanti dista ben 7 km dal sito e, quindi, fuori pericolo. Il sito contiene, ovviamente, centinaia di ulteriori informazioni ma al sottoscritto sono bastate quelle descritte per confermare il concetto che mi ero fatto dell’ETA e della vicenda.

L’ETA del gruppo Marcegaglia dovrebbe capire che 197 persone (del 2001) non sono solo un numero, sono 197 uomini, donne e bambini che hanno il diritto di continuare a vivere la loro vita tranquillamente, senza esporsi a potenziali o reali rischi. L’ETA del gruppo Marcegaglia dovrebbe capire che una amministrazione comunale non difende i diritti dei suoi cittadini in base al loro numero, li difende anche se dovessero essere 197 o soltanto 7. Mi fa rabbrividire l’idea che quei fortunatissimi residenti di Borgo Tressanti possano sentirsi al sicuro grazie a quei 2 km di distanza rispetto alla zona considerata potenzialmente più pericolosa. Quotidianamente il mio lavoro mi porta a contatto con molti imprenditori, decidere se dargli credito o meno dipende anche da come essi si pongono nei confronti del rischio d’impresa e quali precauzioni assumono per neutralizzarlo. Il signor Garavaglia amministratore dell’ETA dimentica del ricorso al Capo dello Stato presentato dal Comune di Cerignola su cui tra pochi mesi si esprimerà il Consiglio di Stato. Lo dimentica nella stessa maniera con cui ha dimenticato di inviare al Comune importanti documenti che avrebbero permesso al nostro ente di effettuare le valutazioni del caso, nella stessa maniera con cui ha dimenticato di coinvolgere nell’iter autorizzativo altri comuni anche più vicini di Manfredonia e Cerignola all’inceneritore.

Per questi e molti altri motivi il comune di Cerignola ha presentato ricorso straordinario al Capo dello Stato ed i comuni di Stornara e Stornarella hanno chiesto la riapertura della conferenza di servizi. Al suo posto sarei più accorto, la società che amministra sta spendendo tanti soldi, non vorrei che lo stesse facendo a vuoto, che l’iter autorizzativo debba essere riproposto. Invito anche lui alla manifestazione contro l’inceneritore che si terrà il 18 giugno, magari potrà spiegare di persona a quelle 197 persone che nel 2001 (dati Istat) vivevano nel raggio di 5 km dall’inceneritore che non c’è nessun problema, magari lo potrà spiegare anche a quelli di Borgo Tressanti che vivono a 2 km più in là.

Ufficio Stampa - Comune di Cerignola

domenica 22 maggio 2011

Sito web dell'inceneritore (termovalorizzatore) di Manfredonia



Dalla settimana scorsa è online un sito intitolato "Centrale di Manfredonia" del Gruppo Marcegaglia.

Innanzitutto, c'è da precisare come il titolo di "centrale" sia errato e fuorviante, in quanto non si tratta in realtà di nient'altro che di un termodistruttore con recupero energetico di 16 MW elettrici (60 MW termici): gli inceneritori riguardano le politiche dei rifiuti, non quelle energetiche; la quantitò di energia è termica che si riesce a trasformare in energia elettrica (25%) è già di per sé un contributo di corrente elettrica ridicolo per una Regione, come la Puglia, che produce il doppio di energia rispetto al suo fabbisogno.

Il sito viene annunciato come uno strumento di comunicazione trasparente e interattiva con la cittadinanza, però manca una sezione pubblica dove porre apertamente i propri dubbi, siano pur essi sbagliati, sull'impianto di "termovalorizzazione". Manca del tutto un'analisi del rischio epidemiologico come se il manufatto sorgesse di fatto in mezzo al deserto.

La cosa più grave è che essendo l'oggetto del sito un impianto insalubre di prima classe e non un "servizio" del terziario come la telefonia mobile o un'utenza domestica, manca del tutto la possibilità di comunicare ufficiosamente con il responsabile dell'esercizio della centrale - che è anche il responsabile dei contenuti del sito internet. In altri termini, sarebbe bene dare la possibilità di porre quesiti anche ufficialmente attraverso posta elettronica certifica (PEC) - ciò che ha valore di raccomandata A/R -, e non semplicemente col modulo di contatto o indirizzo di posta ordinario. Esigenza tanto più sentita e rilevante qualora si consideri che la costruzione dell'impianto è stata resa prioritariamente possibile con l'attribuzione di fondi pubblici (che noi contestiamo) in quanto con l'entrata in funzione del bruciatore, la produzione d'inquinamento metterà a repentaglio l'incolumità pubblica e la salubrità del territorio in cui viviamo.

sabato 21 maggio 2011

Locandina medica sui danni alla salute dell'incenerimento


La locandina è stata approntata dal comitato insieme ai Medici per l'Ambiente pugliesi
e approvata dal direttivo nazionale dell'ISDE. Il testo e la grafica sono il prodotto
di professionisti del settore.

Per non banalizzare il messaggio, consigliamo l'affissione solo negli ambulatori e negli
ospedali, alternativamente anche nelle farmacie e negli studi medici.

La locandina in alta definizione è scaricabile qui. Per ottenere alcune copie, rivolgiti a noi.

Questi fatti sono stati confermati, di recente, da uno studio effettuato nell'ultimo trienno da parte dell'ARPA dell'Emilia Romagna (Studio Moniter).


Ma il danno più grande non deriverà tanto dall'aria, quanto dai cibi che mangeremo, che sono già di per sé inquinati da pesticidi o sversamenti di acque e fanghi reflui (relazione di Gianni Tamino).

NOTIZIE CORRELATE:
http://noinceneritoretressanti.blogspot.com/2011/01/stop-agli-inceneritori-dal-presidente.html
http://www.ecceterra.org/index.php?option=com_content&view=article&id=392:libro-gestione-dei-rifiuti-e-rischi-per-la-salute&catid=87:documenti&Itemid=301
http://noinceneritoretressanti.blogspot.com/2011/01/ernesto-burgio-isde-le-origini-fetali.html

martedì 17 maggio 2011

MUSICA E PAROLE IN PIAZZA. I musicisti della nostra terra dicono NO al cementificio

Il Comitato cittadino ATS (Ambiente Territorio e Salute) continua la lotta in tutte le forme democratiche contro l'insediamento dell'industria pesante ad Apricena (Foggia).

- Non sono bastate 5000 firme raccolte;

- non è bastato l'appello sottoscritto da 31 medici di Apricena;

- non sono bastate le conferenze scientifiche di autorevoli esponenti di Medicina Democratica e dell'ISDE (Ass.ne internazionale medici per l'ambiente);

- non sono bastati i due affollatissimi Consigli Comunali aperti monotematici;

- non sono bastati gli appelli esposti ai balconi;

- non è bastata la grande manifestazione popolare del 29 dicembre 2010;

a dissuadere i nostri Amministratori dal portare avanti un progetto: impopolare, obsoleto e nocivo per la salute e l'economia.

Il Comitato, espressione della sovrana volontà popolare
non più silenziosa, dopo azioni di confronto-scontro, dibattiti e informazione

invita tutti
Domenica 22 maggio
dalle ore 19 alle 24
Piazzale Andrea Costa

ad una serata di aggregazione intorno alla musica e alle idee per la tutela della salute e dell'ambiente dall'attacco di
"spregiudicati-prenditori".

PROGRAMMA

ore 19 - Inizio concerto: prima parte
ore 20 - Conferenza "Giù le mani da Apricena" di Gianni Lannes (Giornalista Freelance)
contro il cementificio Grigolin - Passalacqua
ore 21 - Concerto: seconda parte

INCONTRIAMOCI TUTTI


Comitato apricenese ATS AMBIENTE TERRITORIO SALUTE
comitatoatsapricena@gmail.com
http://www.facebook.com/group.php?gid=149634191744535

domenica 15 maggio 2011

NO TAV: Nichi Vendola ... l'ora della chiarezza



Il tempo della “narrazione”, l’arma vincente per parlare molto senza dire nulla, volge al termine; invece si avvicina, anche per Nichi Vendola, l’ora della chiarezza.
Se l’incertezza dello scenario nazionale, dove il caos regna sovrano a destra come a sinistra, concede al Governatore della Puglia di incrementare i propri consensi sfruttando abilità retoriche e sventolando la bandiere delle “primarie subito”, senza per questo dover chiarire le proprie posizioni programmatiche in virtù degli esistenti rapporti di forza anche all’interno del centrosinistra, l’avvicinarsi della tornata amministrativa, che coinvolgerà in primavera anche il comune di Torino, impone scelte che, certo, non passeranno inosservate.

Già la scorsa estate, quando ancora era fresca l’autocandidatura del leader di SEL a primarie mai convocate, fece discutere, negli ambienti della sinistra, l’apertura di Vendola a Sergio Chiamparino, sindaco di Torino, di cui il Governatore pugliese elogiò “l’ottima amministrazione”.
“Ottima amministrazione” che, secondo la sinistra torinese, si è però contraddistinta negli anni per un appoggio attivo al progetto TAV Torino – Lione, per la malagestione della realtà del Centro di Identificazione ed Espulsione presente sul territorio comunale e per le convinte aperture ai teoremi di Marchionne.

Non stupisce, dunque, che nei giorni scorsi siano volati gli stracci fra i vertici del PD cittadino e la Federazione della Sinistra (comunisti, ex sinistra DS e sinistra Cgil): all’annuncio dei democratici di voler tener fuori la FdS dall’alleanza di centrosinistra, ha risposto in prima persona Paolo Ferrero, membro del coordinamento nazionale della Federazione, spiegando che la FdS sarebbe stata disponibile a ricostruire il centrosinistra della città solo nel caso di un’ipotetica (e già smentita) candidatura di Giorgio Airaudo, segretario nazionale FIOM, alle primarie di coalizione.

Stupisce ancora meno, dunque, che dal programma di coalizione, che il PD ha voluto delineare prima di svolgere le primarie, al fine di assicurarsi una linea politica chiara a prescindere dal candidato sindaco scelto, emerga il sostegno ai progetti di Marchionne di “riorganizzazione” di Fiat e dei rapporti sindacali e una netta posizione sul fronte del “Sì Tav”, in merito alla contestata linea di Alta Velocità che dovrebbe attraversare la Val di Susa.
I cinque candidati alle primarie, Piero Fassino, Davide Gariglio, Silvio Viale, Gianguido Passoni e Michele Curto, sottoscriveranno il testo entro la settimana.

Come detto arriva già stasera, invece, con la convocazione del comitato federale del partito, il tempo delle scelte per Sinistra Ecologia e Libertà, emanazione partitica del consenso personale di Vendola.
All’ordine del giorno della riunione, infatti, è posta la necessità di decidere – come ha spiegato il segretario provinciale Antonio Ferrentino – “se e chi appoggiare” alle primarie.

Va da sé, in ogni caso, che il sostegno ad un candidato, o in ogni caso la partecipazione alle primarie e alla coalizione, non potrebbe che essere accompagnato dalla sottoscrizione di quel programma che fa di Marchionne e della TAV due elementi cardine del futuro della città.
Un bel problema dopo che, come ha fatto Vendola, si è stati fino all’altro ieri ai cancelli di Mirafiori “con la Fiom senza se e senza ma”.

Mattia Nesti

martedì 3 maggio 2011

"DALLA CULLA ALLA CULLA". LETTERA AL PRESIDENTE VENDOLA IN MISSIONE IN OLANDA.


Egregio Presidente Nichi Vendola,


ho appreso ieri dalle agenzie che nell'ambito del suo viaggio in Olanda, che durerà fino a domani, ha fatto visita al "termovalorizzatore" AEB di Amsterdam.
Inutile spiegare al portavoce di un partito che si richiama al termine 'ecologia' già nel nome, come l'Europa stia chiudendo gli inceneritori, perché nocivi, obsoleti e in contrasto con le buone pratiche di raccolta differenziata e di riduzione.
Vorrei invece ricordare che, a fronte della dura realtà pugliese fatta di innumerevoli proposte di nuovi termodistruttori e di coincenerimento di ecoballe nelle cementerie e nelle centrali termoelettriche, esiste oggi un'Italia Migliore: dove non esiste il concetto di rifiuto. Dove tutti i materiali presenti nella spazzatura sono considerati come una risorsa da far rivivere per il bene della comunità e reinvestire a scopi sociali (scuole, asili nido, alloggi per i più deboli, etc.).
A Capannori in provincia Lucca, primo Comune italiano ad aderire alla Strategia Rifiuti Zero, al Centro di Riciclo di Vedelago (Treviso), ma anche al Comune Virtuoso di Melpignano, nel cuore del Salento che danza ... ma è avvelenato purtroppo dai veleni di Cerano e dell'ILVA.
Prima di tornare in Italia, faccia un favore alla sua Terra. Si prenda qualche ora di tempo, magari di relax e lontano dalle cerimonie dedicate alle delegazioni, e faccia visita alla cittadina di Venlo, 100.000 abitanti, nel sud dei Paesi Bassi (ad un'ora di treno da Rotterdam). E' la prima città al mondo a mettere in pratica il concetto "Cradle 2 Cradle", dalla culla alla culla. Si tratta di pensare e realizzare, a livello industriale, solo ed esclusivamente prodotti riciclabili al 100% e compostabili, esattamente come Lei e me. Una volta esaurito il loro ciclo di consumo, i manufatti realizzati a Venlo possono essere reintrodotti nel paesaggio.
Per citare Michael Braungart, "Do Good, Not Less Bad", che significa che non basta fare meno male degli altri, ma bisogna fare concretamente del bene, rispettando il diritto al futuro e la biodiversità.

Un Cittadino Pugliese



LINK: http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=106491

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/08/dalla-culla-alla-culla/85240/

domenica 1 maggio 2011

Qualità dell'aria in provincia di Foggia. Dati sull'inquinamento



In tutta la Capitanata aria da risanare con la massima urgenza.

"L'inquinamento urbano (traffico, riscaldamento) rappresenta circa un terzo delle emissioni globali, causa del riscaldamento del pianeta".
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LA QUALITA' DELL'ARIA - Com'è la qualità dell'aria in provincia di Foggia attualmente? Buona ... Anzi no, pessima ...

Lo dice il Piano Regionale della Qualità dell'Aria (PRQA), finalizzato allo studio dell'inquinamento atmosferico, alla distribuzione di fondi comunitari destinati alla "bonifica" dell'aria, allo studio delle contromisure a medio e lungo termine da mettere in atto da parte degli Enti Locali ed, in particolare, dei Comuni.

IL PRQA DEL 2007 - Il piano della qualità dell'aria è un strumento di dotazione obbligatoria da parte di tutte le regioni europoee. Questo lo dice la UE. In Puglia, questo strumento, varato nel 2007, è diventato atto amministrativo regionale nel 2008 e ha il valore di Regolamento (http://www.regione.puglia.it/index.php?page=burp&opz=lsezdoc&anno=xxxix&sez=140&limit=10&total=78&limitstart=60) interno. Il documento di circa 200 pagine è stato elaborato, in convenzione con l'assessorato regionale all'ambiente, da Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente (ARPA Puglia), Università di Bari e di Lecce, CNR – ISAC.

IL PRQA è stato elaborato sulla base di tre elementi fondanti:

a) la conformità normative nazionale ed europee;

b) il principio di precauzione;

c) la completezza e trasparenza delle informazioni per amministrazioni e cittadini.

Al fine di far rientrare nei limiti legge e di ridurre gli inquinanti più diffusi a livello urbano. Fra questi il PRQA pone particolare attenzione su polveri fini (PM10), biossido d'azoto (NO2) e l'ozono (03). Ma si considerano anche altre sostanze gassose di diversa natura, come il biossido di zolfo (SO2), il monossido di carbonio (CO) e gli idrocarburi incombusti.

Il PRQA individua due fascie di maggiore interesse: la fascia A con nove città a traffico veicolare molto intenso (Altamura, Andria, Bisceglie, Bitonto, Gravina, Martina Franca, Molfetta, Trani) e la fascia C, caratterizzata da ben quattordici che, oltre all'impatto dell'inquinamento urbano di veicoli, forni e caldaie, ecc., ospitano sul loro territorio la presenza di insediamenti industriali soggetti a norma comunitaria IPPC (PREVENZIONE E RIDUZIONE INTEGRATA DELL'INQUINAMENTO). Queste sono Bari, Barletta, Brindisi, Cerignola, Corato, Fasano, Foggia, Lecce, Lucera, Manfredonia, Modugno, Monopoli, San Severo, Taranto.

E' evidente come la provincia di Foggia sia la più penalizzata di tutte. Ben 5 su un totale di 14 comuni pugliesi nella cosiddetta "Fascia C" si trovano in Capitanata (Foggia, Manfredonia, Cerignola, San Severo, Lucera).




LA RETE DI MONITORAGGIO - La Rete di Monitoraggio pugliese è inadeguata alle complessità e le criticità regionali.

A questo deficit, il PRQA risponde adeguatamente, in linea con tutte le legislazioni nazionali o comunitari e con gli accordi internazionali, stabilendo che dove non vi siano dati certi (e - quindi - nemmeno informazione e consapevolezza da parte dei soggetti interessati circa la qualità dell'aria che respirano), si richiede l'applicazione del Principio di Precauzione.

Un altro primato, che appartiene alla provincia di Foggia, è quella della "disomogeneità" della rete, cioè della scarsita e della cattiva distribuzione delle cabine di monitoraggio urbane. Questa circostanza, spesso lamentata dall'agenzia per la protezione ambientale, deriva dal fatto che la Regione non ha mai richiesto di accedere alla parte di finanziamenti relativi a manutensione/miglioramento della rete (appunto, di proprietà regionale e solo, si fà per dire, gestita da ARPA), come era previsto nello stesso PRQA.
Di conseguenza alcune zone risultano per nulla monitorate (è il caso-limite di Cerignola e le località turistiche del Gargano come Vieste, zona a traffico elevato con un inceneritore di rifiuti speciali e sanitari nella zona industriale alle porte della città) o solo "simbolicamente" controllate (Foggia e San Severo). A Lucera, invece, il comitato Salute e Territorio è riuscito un anno a far installare dal proprio Comune una cabina di monitoraggio da traffico, inserita però poi banalmente all'interno di un polmone verde della città come la villa comunale (sistemazione ritenuta inidonea dall'ARPA, ma tant'è ... la centralina non si è mossa da lì e registra valori decenti).

Dicevamo di Cerignola, dove l'entità dell'inquinamento si può desumere dall'uso e dal quantitativo eccessivi degli automezzi privati. Nell'allegato del PRQA relativo alla redistribuzione della rete di monitoraggio, si prevede lo spostamento verso la città di Cerignola di una stazione fissa di monitoraggio, attualmente (ancora) a Manfredonia. Il suo trasferimento è un'operazione che può avvenire quasi a costo zero, ma nessun si è mai preso la briga di farlo (deve farlo il Comune, sollecitando direttamente la Regione in primis e poi l'ARPA, ma possono farlo anche i cittadini).



LE MISURE DI RISANAMENTO - Le azioni di risanamento della qualità della aria previste dal PRQA sono essenzialmente quattro:
1)miglioramento della mobilità (inclusa la mobilitazione delle merci)

2)riduzione delle emissioni da impianti industriali

3)sviluppo delle politiche di educazione e comunicazione ambientale

4)interventi per l'edilizia, finalizzati essenzialmente al risparmio energetico che, erroneamente, non viene mai preso in considerazione dalle amministrazioni e dalle compagnie private come una vera e propria fonte energetica.



Questi interventi sono individuati dal Decreto 16 ottobre 2006 ("Programma di finanziamenti per le esigenze di tutela ambientale connesse al miglioramento della qualità dell'aria e alla riduzione delle emissioni di materiale particolato in atmosfera nei centri urbani."). Con tale decreto, il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) ha istituito un fondo al quale le regioni possono accedere, facendo richiesta di finanziamento e formulando un accordo di preventivo col MATTM; in seguito, ogni regione ha emesso periodicamente dei bandi sul bollettino ufficiale regionale, ai quali gli enti locali e i Comuni dovevano rispondere; ciascuna regione è tenuta ad organizzare un registro delle misure di risanamento effettuate, che contribuisce ad aggiornare presso il MATTM.

Questo doveva accadere seconda una tempistica di 8 mesi (vedi PRQA, p. 159), il che fa pensare che i termini ultimi per presentare le richieste di finanziamento per siano già scaduti (ma bisogna verificare).

Oltre alla misure finanziarie, il maggior numero delle misure è, però, di carattere prescrittivo (in senso generale) - ciò che riguarda particolarmnete quelle nel campo della mobilità e dell'educazione ambientale. Altri tipi di misura, invece, sono da ritenersi meno efficaci come l'uso dei grattini a pagamento se non anche a volte controproducenti come l'edificazione di nuovi parcheggi a ridosso dei centri città. Fondamentale è, inoltre, la promozione del rimboschimento di aree verdi dentro e fuori i centri abitati.

Una misura di particolare interesse è quella del "mobility manager", che si occupa di captare fondi, predisporre i piani di mobilità urbana e interurbana e promuove una cultura dell'"intermodalità", ossia dell'alternativa di diversi mezzi per le persone (bici-treno-bus) ed anche per me merci (treno-camion & mezzi leggeri ed ecologici all'interno dei centri storici e cittadini).

Il Mobility Management è obbligatorio grazie al PRQA per tutti i Comuni presenti in Fascia C e per le aree metropolitana (unica in Puglia: Bari).

I CONTROLLORI E I CONTROLLATI - Non bisogna dimenticare che il fine ultimo dei PRQA è la promozione di un percorso amministrativo, ma anche culturale rivolto a garantire un elevato standard di vita a a basso consumo energetico.

Anche per via del fatto che l'ARPA che dovrebbe vigilare sulla sua corretta e attuazione e sull'effettivo progresso non è un vero organo di controllo (manca, cioè di potere di rendere esecutivi e effettivi i propri atti, nè possiede quel potere di veto che dovrebbe esercitare rispetto all'insediamento di nuove insediamenti industriali energetici), i piano regionale della qualità dell'aria vengono presi a volte eccessivamente sottomano. In realtà, i loro veri destinatari sono i sindaci e e le amministrazione e i cittadini, che devono sfruttare questo strumento normativo a loro vantaggio.

Per scaricare il PRQA: http://www.arpa.puglia.it/web/guest/prqa

Per verificare da sè i dati della rete monitoraggio (non in continuo): http://www.arpa.puglia.it/web/guest/qariainq

______________________________
Approfondimento:
LUCERA
http://docs.google.com/viewer?a=v&q=cache:VKVop1kmQ4EJ:www.lucerabynight.it/administrator/public/16740_1.pdf+ippc+lucera&hl=it&gl=it&pid=bl&srcid=ADGEESiJzx_fDwQ-Xf3pLQE08LfS7a14t4FhnJSYLZIKywv0eX0MC6syDLUqtwMgTuVYkVUmKfh39gaf2IL_jT_4JJ8xYVJ0FTFITuHhyRJskJwTQtjp5fmm3Q9YZj-vzm8zcsmcb8qi&sig=AHIEtbS7JJzP8MDbEEnJBv2QsBhUpuSkXA&pli=1
SAN SEVERO
- http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/05/25/san-severo-perche-diciamo-no-al-turbogas.html
- http://www.taonline.it/sansevero/atmosfera/campagna-di-misure
- http://www.comune.san-severo.fg.it/Default.aspx?Id=2303
- http://www.pugliapress.org/2011/03/11/centrale-di-san-severo-marino-concentrazione-pm10-superata-ben-5-volte/
FOGGIA
- http://www.statoquotidiano.it/09/03/2011/limiti-pm10-foggia-provincia-inquinata/43789/
- http://www.foggiaefoggia.com/news/dettaglio.asp?id=16455
CERIGNOLA
- http://www.loblog.it/il-7-maggio-cerignola-discute-su-causa-prevenzione-e-cura-del-tumore-polmonare/
MANFREDONIA
- http://www.isola5.it/blog/2007/09/manfredonia-sorvegliata-speciale-dell%E2%80%99inquinamento-industriale/